Finanziamenti a fondo perduto

Oggi partiamo dalle basi e andiamo a spiegare esattamente cosa sia un finanziamento a fondo perduto attraverso un piccolo excursus storico delle leggi e modalità di finanziamento sul tema.

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Definizione

Dal punto di vista finanziario si definiscono finanziamenti a fondo perduto, tutti i capitali che una volta erogati, a imprese o altri enti, profit e no profit, pubblici o privati, non dovranno più essere restituiti all’ente erogatore.

La storia

Questo tipo di sovvenzione è stata usata per lungo tempo come fonte principale di finanziamento pubblico alla piccola e media impresa.

Tra le prime leggi italiane che hanno erogato aiuti di stato a fondo perduto molti di voi ricorderanno la famosa legge 488/92 che per prima andò a sostituire le provvigioni previste per le imprese del Sud attraverso la Cassa per il Mezzogiorno.

Tra gli altri finanziamenti a fondo perduto “famosi” c’era anche la legge 215/92  meglio nota come legge per l’imprenditoria femminile.

I due finanziamenti a fondo perduto 488/92 e 215/92 venivano gestiti dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

Entrambi le norme hanno subito nel corso del tempo forti modificazioni fino a non essere più finanziate a causa delle nuove metodologie di finanziamento approvate dall’Unione Europea e sottoscritte dal governo italiano.

I finanziamenti a fondo perduto oggi

La tendenza attuale dell’Unione Europea è quella di favorire i finanziamenti a fondo perduto soprattutto per le attività di ricerca e sviluppo, mentre per la ristrutturazione aziendale o l’avvio di nuova impresa essi sono stati ridotti notevolmente a favore dei prestiti agevolati o anche a “tasso zero”; che rappresentano prestiti erogati con tassi d’interesse ridotti rispetto alla media nazionale o addirittura azzerati.

I finanziamenti a fondo perduto continuano a ad essere erogati soprattuto dagli enti locali e a favore delle microimprese e delle ditte individuali.

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